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Decreto 81 - D. Lgs. 81 - Decreto 106 Sicurezza sul lavoro

Normativa: decreto 81 e successivo D. Lgs 106/09

Per quanto riguarda la normativa, precisiamo che la Legge 626 sulla sicurezza sui luoghi di lavoro è stata sostituita dal Testo Unico 81/08. A sua volta, questo è stato sostituito dal D.Lgs 106/09 il quale ha apportato alcuni cambiamenti alla normativa precedente.

Vi invitiamo a cliccare qui per avere maggiori informazioni sulle principali modifiche introdotte dal D.Lgs 106/09


LEGGE 626 - La sicurezza sui luoghi di lavoro

La legge 626, ovvero il decreto legislativo N. 626 del 1994, oggi sostituito dal D. Lgs 81/08,  è la prima legge a carattere generale che raccoglie le direttive comunitarie in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro. Essa si occupa degli aspetti generali di igiene e sicurezza del lavoro e, modificando le norme che disciplinano la materia, introduce anche in Italia le Direttive Europee.

La 626 si applica in tutti i settori di attività privati e pubblici, (industria, artigianato, commercio, servizi, pubblica amministrazione) dove operano lavoratori dipendenti, compresi gli apprendisti, gli assunti a contratto di formazione, i soci di società di fatto e di cooperative, i collaboratori familiari di ditte individuali. 

Le nuove disposizioni riguardano in particolare:

  • le caratteristiche dei luoghi di lavoro
  • l'uso di videoterminali
  • l'udo delle attrezzature da lavoro
  • l'uso dei mezzi di produzione individuale
  • la movimentazione manuale dei carichi
  • la protezione da agenti cancerogeni presenti nei luoghi di lavoro
  • la protezione da agenti biologici (microbi, batteri, virus) presenti nei luoghi di lavoro

Inoltre, rispetto alle leggi già in vigore, la nuova normativa introduce, fra le altre, una fondamentale novità: in base alla 626, il datore di lavoro, non solo deve garantire ai lavoratori condizioni di sicurezza e salubrità, ma è tenuto a valutare i rischi presenti negli ambienti di lavoro. I risultati del processo di valutazione devono essere riportati in una relazione, nella quale devono essere anche individuate le priorità con le quali attuare le misure di protezione. Il documento resterà valido finchè le caratteristiche del luogo di lavoro (ambienti, macchine ed attrezzature, processi di produzione) rimangono le medesime.

 
D. Lgs. 81/08 - Testo unico sicurezza sul lavoro

Presso il sito del Ministero del Lavoro è disponibile il testo coordinato del Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro con le disposizioni integrative e correttive introdotte dal Decreto Legislativo 3 agosto 2009 n. 106.

Tra le novità possiamo evidenziare quelle più rilevanti quali ad esempio:

  • Decreto Interministeriale 4 marzo 2013: criteri generali di sicurezza relativi alle procedure di revisione, integrazione e apposizione della segnaletica stradale destinata alle attività che si svolgono in presenza di traffico veicolare;
  • Decreto Interministeriale 6 marzo 2013: criteri di qualificazione della figura del formatore per la salute e sicurezza sul lavoro
  • Circolare n. 9/2013 del 05/03/2013: D.M. 11 aprile 2011
  • Circolare n.12/2013 del 11/03/2013: accordo 22 febbraio 2012 in attuazione dell'articolo 73, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81
  • Decreto Interministeriale del 27 marzo 2013: semplificazione in materia di informazione, formazione e sorveglianza sanitaria dei lavoratori stagionali del settore agricolo
  • L'inserimento della modifica all’art. 6 comma 8 prevista dal Decreto Legislativo 13 marzo 2013, n. 32
  • L'inserimento degli interpelli dal n. 1 al n. 7 del 2013
  • La sostituzione del Decreto Dirigenziale del 19 dicembre 2012 con il Decreto Dirigenziale del 24 aprile 2013 dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’art. 71 comma 11.

In particolare al titolo VIII capo II, il decreto legislativo affronta il tema dell'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici, quali ad esempio il rumore, ed obbliga il datore di lavoro a provvedere affinchè i lavoratori vengano informati e formati in relazione ai rischi provenienti dall' esposizione al rumore, con particolare riferimento:

1. alla natura dei rischi
2.  
alle misure adottate per ridurre al minimo il rischio rumore
3.  
ai valori limite di esposizione e ai valori di azione
4.  
ai risultati delle valutazioni e misurazioni del rumore effettuate insieme a una spiegazione del loro significato e dei rischi potenziali
5.  
all'uso correttp dei DPI (dispositivi di protezione individuale) dell'udito
6.  
all'utilità della segnaletica di sicurezza
7. 
alle procedure di lavoro sicure per ridurre al minimo l'esposizione al rumore.